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OBIETTIVO Dopo le iniziative promosse con la Protezione Civile dopo lo tsunami, il Magis interviene in Sri Lanka in favore delle "vedove del maremoto" a Thawalama, nel Distretto di Galle nel sud del paese, con un nuovo progetto finanziato dalla Chiesa Episcopale Italiana. Partner locale è il Jesuit Social Centre (JSC), istituzione nata dal lavoro del Gruppo di Padri Gesuiti impegnati nello Tsunami Relief and Rehabilitation, che oggi si occupa delle fasce più povere. E gli ultimi nel distretto di Galle sono le vedove che hanno perso i mariti a causa del maremoto. Sono più di 100 mila i nuclei familiari che vivono sotto la soglia della povertà, tra loro 12 mila hanno a capo una vedova che nell'80 per cento dei casi ha figli minori. Queste donne vivono in piccole dimore senza servizi igienici, né acqua potabile. Spesso non possono andare a cercare lavoro perché hanno bambini troppo piccoli da essere lasciati soli a casa; di conseguenza hanno poche risorse per l'alimentazione dei loro figli che soffrono di malnutrizione e si ammalano con facilità. Si instaura così un circolo vizioso che sostiene una grave condizione di povertà. Il progetto Magis si propone di interrompere questo circolo vizioso per 300 nuclei familiari composti da vedove attraverso la scolarizzazione di circa 600 ragazzi minorenni e la formazione di Associazioni di Vedove per favorirne l'autonomia economica e sociale.
DURATA 2009-2011
CON IL CONTRIBUTO DI Conferenza Episcopale Italiana
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