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OBIETTIVO Introdurre nuove tecnologie che allevino la fatica delle donne nella ricerca quotidiana della legna per la preparazione dei pasti. Tecnologie che non danneggino l'ambiente e che anzi possano contribuire a rallentare il processo di desertificazione attualmente in corso. Questo l'obiettivo di questo progetto in corso di realizzazione nell'area di Sahr e Mongo in Ciad, uno dei paesi più poveri del continente africano. Qui la ricerca della legna assorbe la maggior parte del tempo: gli arbusti stanno diventando sempre più rari e per la raccolta le donne si spingono sempre più lontano dai loro villaggi, contribuendo all'ulteriore desertificazione del territorio. Si punta anche a favorire, da un lato, lo sfruttamento dell'energia solare mediante apparecchiature semplici, che richiedono una semplice manutenzione, e, dall'altro, la preparazione professionale dei giovani del Ciad con l'apprendimento di tecniche eco-compatibili. L'intervento coinvolge 300 gruppi di famiglie (da 5 a 10 famiglie per ogni gruppo) che useranno collettivamente le cucine solari, riducendo l'estirpazione di cespugli e arbusti prima destinati a far fuoco. 10 giovani apprendisti saranno addestrati come fabbri per continuare l'attività e assicurare la manutenzione delle cucine solari, nonché per svolgere attività specifiche del fabbro. Si prevede che, constatata da parte di altre donne i vantaggi che derivano dall'uso di queste cucine solari, le stesse possano chiedere di seguire l'esperienza pilota così da allargare i benefici a favore loro e dell'ambiente. Il progetto è inserito nel quadro di un programma più vasto, previsto dal piano pastorale delle Diocesi di Sarh e di Mongo, chiamato "Donna e sviluppo", che realizza programmi di formazione per le donne, orientati a promuovere la condizione femminile nel Ciad. Ogni anno viene inoltre organizzata una Settimana Nazionale della Donna Ciadiana, con manifestazioni culturali, momenti di riflessione, conferenze-dibattito, esposizioni e scambi delle attività delle donne.
DURATA Pluriennale (dal 2002)
CON IL CONTRIBUTO DI San Paolo Imi
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